venerdì 29 novembre 2013

SIMON & THE PLANETS - INTRO


Iniziamo oggi una nuova sezione che personalmente mi appassiona moltissimo, e che sarà dedicata ai PIANETI. Si tratta di un piccolissimo assaggio di tutto lo spettro di significati che ciascun pianeta assume nella simbologia astrologica. 
In termini generali, ciascun pianeta assume i significati di un archetipo funzionale della persona. 
La loro posizione al momento della nascita in un determinato segno zodiacale svela moltissimo su come quella persona utilizzi quella funzione. La loro posizione in una determinata "casa astrologica" (e quindi in una determinata porzione del cielo di nascita) svela "dove" quella persona orienterà maggiormente quella funzione. Non vi preoccupate!!! Detto così sembra un gran casino, ma vedrete che mano mano che sveleremo i pezzi del puzzle tutto assumerà molto più senso. 

Quindi, i pianeti ci dicono "COSA", cioè quale funzione (intelligenza, socialità, disciplina, coraggio, senso dell'identità, orgoglio, etc). I segni ci svelano "COME" (alla maniera dell'Ariete, veloce ed impulsiva, o alla maniera del Toro, più lenta e prudente, etc.). Lecase ci parlano del "DOVE" (nelle relazioni di coppia, nel lavoro, nella carriera, nei viaggi, in famiglia, etc.). 

Tutto chiaro fin qui?
Se si, cominciamo subito a dire che in astrologia i pianeti sono 10, ed includono anche il Sole e la Luna. 
Questo perché l'astrologia studia le posizioni di tutti i corpi celesti del sistema solare nelle loro posizioni come appaiono dalla terra (che è il nostro "luogo di osservazione") al momento della nascita. E' per lo stesso motivo che in astrologia il Sole si muove, passando nel corso dell'anno di segno in segno: perché dal punto di vista terrestre il Sole nel corso dell'anno avrà come sfondo nel cielo una diversa costellazione. Anche questo lo approfondiremo moltissimo, ma per il momento è meglio non ingarbugliare troppo le cose. Oltre al Sole e la Luna, abbiamo


  1. I pianeti vicini: Mercurio, Venere e Marte, che insieme al Sole e la Luna rappresentano proprio le funzioni psicologiche "di base"; 
  2. I pianeti sociali: Giove e Saturno, che descrivono l'atteggiamento psicologico della persona nelle relazioni con il gruppo sociale di appartenenza, oltre a svolgere la funzione di guardiani del confine della mente cosciente (e questo punto lo approfondiremo più avanti)
  3. I pianeti remoti: Urano, Nettuno e Plutone, non visibili ad occhio nudo e quindi scoperti solo in seguito all'invenzione del telescopio (altra cosa che dobbiamo al grande Galileo!) e che simbolicamente rappresentano la trascendenza: praticamente tutte le volte che la nostra mente attinge ad una sfera superiore con un'intuizione folgorante o con un'ispirazione spirituale di quelle che cambiano la vita, c'è sempre di mezzo lo zampino di uno di questi tre "Giganti del cambiamento". In questo senso, Giove e Saturno che stanno al confine del sistema solare visibile ad occhio nudo e quindi della mente cosciente sono proprio "guardiani" di queste ispirazioni, e agiscono come il poliziotto buono e quello cattivo, come già ho scritto in un post. Giove fa scattare l'entusiasmo, la voglia di condivisione con gli altri, la sensazione che tutto sia possibile e che l'Idea che proviene dall'alto possa trasformarsi in realtà anche nel piano di vita materiale in cui viviamo. Saturno all'opposto soppesa, misura, scoraggia in qualche caso, e fa scattare il senso di realtà. Affinché l'idea possa "scendere a terra" ed entrare nel mondo materiale occorre che si incarni in una qualche forma strutturale "possibile". Il poeta si dovrà confrontare con i limiti semantici della lingua e quelli strutturali dell'alfabeto; il pittore con i colori esistenti in natura; il musicista con le regole dell'armonia e della composizione melodica, e così via. 

Questi 10 "Signori del cielo" rappresentano il Planetario della Coscienza e della Trascendenza di ciascuno di noi. Sono le 10 lettere dell'alfabeto dell'astrologia. Sono "pochi", ma come avviene per la letteratura con le lettere dell'alfabeto o con le note musicali per un compositore, è straordinaria la varietà di combinazioni creative che possono creare. Come per le composizioni musicali o letterarie, ciascuna combinazione è "unica", ma può somigliare più o meno marcatamente ad un'altra composizione autonomamente elaborata senza che l'una abbia copiato l'altra, semplicemente perché vengono inevitabilmente ad esistere dei "tipi". 

La prima enunciazione di questi "tipi" come vedremo sono proprio i 12 segni zodiacali, le più importanti ed ampie "categorie" e modalità dell'Essere. Anche di questo parleremo moltissimo, ma per il momento mi limiterò a svelare un altro elemento fondamentale. I 12 segni prendono nome da altrettante costellazioni attraversate dal cammino apparente del Sole nel corso dell'anno. Per cammino "apparente" intendo che con il trascorrere dell'anno, dalla Terra quando vediamo il Sole a Gennaio, sul suo sfondo ci sarà la costellazione del Capricorno, a Gennaio ci sarà quella dell'Acquario, e così via. Le costellazioni di riferimento sono unicamente un modo per individuare queste 12 modalità, ma ciò che realmente attribuisce a ciascuna di loro un "set" di caratteristiche è la particolare relazione tra il Sole e la Luna in quel determinato ciclo di lunazione. Lo zodiaco inizia dal primo segno (l'Ariete) perché in quel momento il Sole e la Luna originano il loroprimo ciclo (mese). E quel ciclo è il primo perché in quel momento si colloca l'equinozio di Primavera che rappresenta almeno per le zone temperate del nostro emisfero la rinascita della natura dopo il letargo invernale. E' questo connotato climatico/stagionale che attribuisce all'Ariete la sua patente di "Numero 1", ed è questo stesso senso di "rinascita della natura" che lo rende impaziente come il germoglio che dopo la gelata non vede l'ora di sbocciare. 
Il discorso sui segni lo approfondiremo dopo quello sui pianeti. In questo momento ci tenevo ad esprimere un concetto: la migliore astrologia utilizza pianeti, costellazioni e altri elementi "astronomici" solo perché per un misterioso gioco di associazioni simboliche rappresentano alla perfezione alcune "funzioni" e "categorie" che sono all'interno dell'uomo, fanno parte della sua psicologia, della sua biologia e della capacità relazionale. Non è ad esempio il pianeta Venere in quanto corpo celeste dotato di una massa che influenza la nostra attitudine all'amore e alle relazioni. Piuttosto, il nostro "ciclo interno" delle emozioni e delle relazioni è misteriosamente "sincronizzato" con il moto del pianeta Venere attraverso le 12 modalità rappresentate dai 12 segni. 

Insomma, la materia è immensa, il "programma" sconfinato, per cui almeno in questi primi passi alcune cose le potremo solamente accennare per poi riprenderle in un secondo momento, perché da qualche parte si deve pure compiere il "primo passo" (come peraltro ci suggerisce anche la Luna Nuova di Dicembre… sarà un caso?) e questo "primo passo" ho deciso di muoverlo partendo dai pianeti. Nei prossimi post li analizzeremo uno per uno, e poi già quando arriveremo ai Segni molte delle cose che per il momento ho potuto solo accennare sarà molto più facile approfondirle perché avremo i giusti strumenti. 

Spero che tutto questo vi appassioni come appassiona me, perché sono davvero emozionato. Se tutto questo vi piace, vuol dire che faccio bene a continuare a scrivere il mio libro. 
Vi abbraccio tutti!
xxx
S*

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