venerdì 25 luglio 2014

PARTE SECONDA: MERCURIO, MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI!


Passiamo adesso agli altri 3 Ministeri "chiave" del governo della Persona: Mercurio, Venere e Marte.
Mercurio e' il Ministro della Comunicazione. Tra i suoi "compiti" rientrano il dialogo, la comunicazione verbale, la scrittura, la capacità di apprendere traendo informazioni dall'ambiente circostante e rielaborandole in maniera "utile" per il sistema. È - in una parola - l'Intelligenza di una persona, la capacità di apprendimento concreto ed empirico. Non è la "cultura" (che fa parte di un altro "ministero" come vedremo) ma proprio l'interazione con l'ambiente e l'apprendimento spontaneo che ne deriva (o che ne dovrebbe derivare). Un esempio per tutti: una cosa e' studiare le leggi della termodinamica (e li siamo nel Ministero della Cultura), altra cosa e' toccare il ferro da stiro rovente, lanciare un urlo e decidere che è meglio non toccarlo più! Qui siamo proprio nel "ministero" di Mercurio: apprendimento empirico tramite interazione diretta con l'ambiente circostante

In questo senso, Mercurio è il più "stretto" collaboratore del Sole insieme alla Luna, e astrologicamente parlando non se ne allontana mai! Mercurio può avere infatti una "distanza" massima dal Sole di 28°, e quindi lo troveremo sempre nello stesso segno del Sole (nella maggior parte dei casi) oppure nel segno precedente o nel segno successivo! 
Una persona nata sotto il segno dell'Acquario, per esempio, avrà Mercurio in Acquario (e quindi nello stesso segno), oppure nel precedente segno del Capricorno, o nel successivo segno dei Pesci. Come a dire che nella maggior parte dei casi ad una "identità" Acquariana corrisponde un modo di pensare e ragionare Acquariano. Vedremo poi cosa accade quando Mercurio si trova nel segno precedente o nel segno successivo! In questi casi esiste una più marcata differenza tra l'identità di una persona ed il suo modo di ragionare. Vi è mai capitato vedere un Toro (teoricamente molto pacato) avere un atteggiamento mentale più irrequieto oppure cambiare costantemente il proprio punto di vista sulle cose? Beh, è molto probabile che pur avendo il Sole in Toro, possa avere Mercurio in Ariete (nel primo caso) oppure in Gemelli (nel secondo caso). 

Mercurio sovrintende ogni forma di "scambio". Anche le sue caratteristiche astronomiche forniscono un'indicazione chiara del suo funzionamento: e' il pianeta più vicino al sole, completamente privo di atmosfera, per cui di giorno si arroventa e di notte e' gelido. Ha un movimento da "ape impazzita" per cui i primi osservatori della volta celeste anticamente diventavano matti perché se lo ritrovavano in posizioni apparentemente senza senso, tanto da aver ipotizzato che si trattasse di sistema di due pianeti collegati (Mercurio e Vulcano) semplicemente perché le posizioni in cui ritrovavano il pianeta nel corso dell'anno non sembravano poter appartenere ad un solo pianeta. Questo per dire che Mercurio e' veloce, dinamico, reattivo, inarrestabile. È il principio della corrente alternata, in costante movimento tra i due poli estremi come in un pingpong. Dovendo riassumere tutto in una parola, si potrebbe dire che Mercurio "scambia": per questo funzionalmente sovrintende i polmoni e l'apparato respiratorio (costantemente impegnato in un continuo "scambio" tra organismo ed ambiente circostante). Sovrintende la "scrittura" di giornalisti, reporter, appunti, note, messaggi, ma non la scrittura degli scrittori impegnati nella creazione di un'Opera destinata a restare (quella è più "opera" di Venere come vedremo).

Nella mitologia Mercurio e' Ermete Trismegisto, il messaggero degli dei, l'unico che si può liberamente spostare attraverso i tre regni, l'Olimpo, la Terra e l'Ade. Anche il mito ribadisce questa funzione di "scambio" (ed elaborazione) di dati, informazioni, notizie, messaggi. 
È evidente come dall'inizio del 900 Mercurio abbia subito una vera e propria rivoluzione con l'invenzione del telefono, del telegrafo, del cellulare, degli sms: gli si è "aperto" un nuovo mondo dinanzi, ed e' un fatto che di generazione in generazione stiamo diventando tutto più cyber-mercuriali. Anni fa, la "cartolina" era la più avanzata frontiera della comunicazione in vacanza. Oggi siamo connessi (=Mercurio) in ogni modo possibile immaginabile, scambiamo foto, video e posizioni in tempo reale, postiamo immagini e pensieri in bacheche virtuali. Forse ne diventiamo dipendenti e commettiamo degli abusi, ma è innegabile che il nostro Mercurio interiore si è abituato ad un mondo più piccolo e meglio collegato.


Il Mercurio e' il metallo "liquido", ha una duttilità (liquida appunto) che i metalli solitamente non hanno: anche qui, conferma della sua capacità di essere ovunque e velocemente come un "reporter".
Oltre alla comunicazione, Mercurio sovrintende anche il "commercio" (che è pur sempre una forma di scambio) e ci dice che tipo di propensione agli affari ha una persona, se è predisposta o meno a "fare affari", se ha la furbizia del "mercante" o un atteggiamento più "equo e solidale", e così via.

I due segni "governati" da Mercurio sono i Gemelli e la Vergine. Nei primi e' più forte l'aspetto della "comunicazione" e dello "scambio": sono giornalisti, reporter o PR nati! Sono gran chiacchieroni, amano l'informazione (e talvolta il gossip), sono perfetti per far circolare un'informazione, meno perfetti per mantenere un segreto. La seconda (la Vergine) ha più i connotati del Mercurio "ingegnoso", dell'intelligenza "applicata" alla risoluzione di un problema. È il Mercurio dei medici, dei ricercatori scientifici, degli inventori (dove però - vedremo - c'è anche una forte componente di Urano, il pianeta dell'imprevedibile che mette lo zampino in qualsiasi "invenzione").

Spero di avervi dato un'idea iniziale delle mille sfaccettature di questo straordinario Ministero dell'Intelligenza, della Comunicazione e del Commercio! 
A tra poco con la Ministra della Belle Arti: Venere! ;-)

martedì 22 luglio 2014

CHE COS'E' L'ASTROLOGIA?


In alto a sinistra potete riconoscere la foto ormai familiare
dell'Universo di Simon & The Stars!
Come potrete notare, il "quadro" si sta allargando!
Ed è solo l'inizio! ;-)

Questa è una domanda che apre scenari investigativi immensi, e che forse non troverà mai una risposta definitiva. O forse sì. Per il momento, la cosa che più ci interessa è mostrare che l’astrologia è molto (molto!) di più dei piccoli stereotipi ai quali generalmente è associata. 

Intanto, cerchiamo di circoscrivere l’oggetto del nostro studio, per lo meno nelle “basi”. L’astrologia studia le “stelle”? Tecnicamente no, l’astrologia studia i pianeti, nel loro rapporto con “la” stella (il Sole). Si può dire che l’astrologia rappresenti l’intersezione di due sistemi scientifici.

Il primo sistema (che è del tutto condiviso dagli astronomi) è il “sistema” degli spostamenti dei pianeti. Quando un astrologo si pone una qualsiasi domanda, la sua prima indagine è verificare la posizione dei pianeti in un determinato momento (la nascita di una persona, la data di un evento, etc.). Quella posizione è un dato scientificamente fondato, e fa riferimento alle stesse posizioni planetarie che gli astronomi registrano per i loro scopi. Si tratta evidentemente di posizioni “geocentriche” (che considerano cioè il punto di vista “dalla terra”), ma posseggono fondamento scientifico. Per esempio, quando un astrologo dice che il Sole è in Ariete, un astronomo concorda sul fatto che in quel determinato momento il Sole (come visto dalla Terra) sullo sfondo retrostante ha la costellazione dell’Ariete. Su questo punto torneremo tante e tante volte, anche con delle illustrazioni, per cui non preoccupatevi di cogliere immediatamente l’architettura di questa cosa. Basti però tenere a mente che gli “almanacchi” di posizioni dei pianeti che gli astrologi utilizzano (le cosiddette “Effemeridi”) sono strumenti scientifici elaborati dagli astronomi. Le 12 costellazioni della fascia zodiacale (i 12 segni che conosciamo) hanno la sola funzione di un quadro di riferimento per misurare lo spostamento dei pianeti, proprio come come la ghiera numerata del quadrante di un orologio!

Il secondo sistema (che invece è solamente degli astrologi e che gli astronomi ripudiano con fermezza!) è un sistema empirico, che traccia un quadro di corrispondenze ed associazioni; secondo questo sistema interpretativo, ogni volta che un pianeta è in un determinato segno, la sua funzione (perché ogni pianeta ha una sua propria funzione!) si esprime in un certo modo. Ecco questo mi sembra il modo di porre la cosa. Un bravo astrologo non direbbe mai che ogni volta che un pianeta è in una certa posizione accade una certa cosa. Alle volte può anche essere così, ma non è questo il senso del nostro studio. Non sono “gli eventi materiali” che ci interessano, un certo trend di espressione della funzione di quel pianeta che – in determinate circostanze – può condurre a certi specifici eventi, ma questo è del tutto secondario, e soprattutto è un effetto di secondo grado. Diffidate sempre dagli astrologi che dicono cosa tipo: “Marte in Ariete, ti cadrà un quadro in testa!”. Questo è esattamente ciò che a Simon non interessa! Questo secondo sistema empirico si è affinato nel corso dei secoli, diventando sempre più evoluto, ma ha origini antichissime. E’ chiaro che rimane un sistema “scientifico inesatto” perché ha una valenza puramente statistica; fatto sta che ormai il “campione” statistico è talmente ampio (dal momento che l’uomo è arrivato alle stesse conclusioni nei secoli) che si può prendere per consolidato.

Come questi due sistemi siano legati, è puro mistero. Come sia cioè possibile che ad una determinata posizione (astronomicamente valida) corrispondano certe “costanti” interpretative non lo potremo mai spiegare fino in fondo. Possiamo tentare alcune ipotesi. I più “materialisti” ricorrono ad ipotesi “fisiche”: come la Luna interferisce su alcuni fenomeni fisici della Terra scientificamente provati (le maree, la crescita delle piante, etc.) queste correnti ritengono che anche gli altri corpi celesti influiscano fisicamente sulla Terra. Personalmente credo che ci sia del vero in tutto questo, ma l’influenza della luna sulla Terra ha una spiegazione magnetica e produce conseguenze puramente fisiche (attrae l’acqua, le maree crescono, etc.), l’influenza di pianeti in astrologia non ha caratteristiche “meccaniche” (appunto il quadro non vi cade in testa con Marte in Ariete!) ma influssi molto più astratti, complessi ed elaborati. Simon ha una sua teoria, ma ve la racconta nel prossimo Post! ;-)

SIAMO TUTTI UN PO' SIMON!


Oggi inizio una nuova sezione. In realtà e' quella che più mi sta a cuore e che più sento mia. Ho scritto sin dal primo post della pagina facebook che l'intento di Simon & The Stars era quello di "giocare" con l'astrologia con leggerezza, fantasia, e perché no anche divertimento, seminando qua e la gli strumenti del mestiere, in modo tale che i più "attenti" potessero arrivare insieme a me a costruire la propria carta natale e tracciare il proprio oroscopo: un vero e proprio "fai da te" astrologico!
Mi piace l'idea di accompagnarvi in questo viaggio "infinito" di studio. Su questo blog non c'è alcuna distinzione tra "docente" e "discente", perché Simon non è un astrologo ma uno studioso di astrologia. Ed e' un viaggio infinito perché l'astrologia, non a caso, e' come l'universo: ogni nuova scoperta e' un nuovo punto di partenza, e non c'è mai fine a questo viaggio!
Allacciate le cinture di sicurezza e godetevi il panorama! Si parte!

ASPETTANDO LE STELLE

In questa pagina giocheremo con questa meravigliosa materia, creando un vero e proprio magazine di astrologia! Navigheremo insieme nella carta natale di personaggi famosi, studieremo insieme se certi passaggi fondamentali della loro carriera fossero o meno scritti nella loro carta natale. Perlustreremo eventi della storia, cercando di capire se e come fossero prevedibili. Insomma, ci divertiremo un mondo!!

venerdì 29 novembre 2013

SIMON & THE PLANETS - PARTE PRIMA: IL SOLE E LA LUNA


Cominciamo lo studio del Planetario dal SOLE, che è il centro del sistema Astrologico tanto quanto lo è del sistema Astronomico. Il Sole, nel tema natale, è l'unico elemento che emana una luce "propria"; gli altri pianeti in qualche modo vengono colpiti dalla luce del Sole e ne rimandano indietro una particolare tonalità. Come la luce in un prisma si scinde in vari colori, la luce del Sole astrologico si "scinde" nelle "funzioni" rappresentate dai vari pianeti, ma sempre luce "solare" resta. E non potrebbe essere altrimenti, essendo il sole l'IDENTITA' della persona, il "Io sono",  il senso, lo scopo, e la volontà di ogni tema. Il Sole rappresenta il "viaggio dell'eroe" di ciascuno di noi verso l'affermazione di ciò che siamo, la convergenza di Essere, Voler Essere e Poter Essere. 

La posizione del Sole - calcolata per il momento e nel luogo della nascita - rappresenta ilSegno Solare di una persona, il punto di partenza per la costruzione di un qualsiasi tema natale. Questo e' un elemento talmente importante nell'impalcatura del tema natale che molte persone conoscono solo questo dato: quando si dice "sono del Leone" o "sono del Toro" significa che il Sole al momento della nascita transitava nel segno del Leone o del Toro, ed è in quella posizione che troveremo il "pianeta Sole" nel tema natale di quella persona.
Il "tema natale" (del quale parleremo spesso) non è altro che la rappresentazione grafica della posizione dei pianeti al momento e nel luogo della nascita di una persona. Come dicevamo all'inizio, sono posizioni astronomicamente fondate, nel senso che sono ricavate utilizzando le Effemeridi, e cioè degli Almanacchi di transiti planetari che gli astrologi condividono con gli astronomi.

Ma torniamo al Sole: abbiamo detto che è il senso di Identità di ciascuno di noi, il Pilota del viaggio dell'eroe che ognuno di noi compie verso la propria "centratura". La posizioni del sole in relazione agli altri pianeti e ad altri elementi del tema ci dice tantissimo sul senso di identità di quella persona, sulla sua forza di volontà e sulla sua capacità di agire, e tantissimo altro che vedremo.
Con un'immagine suggestivamente attuale possiamo dire che il Sole e' il Presidente della Tema Natale, e che gli altri pianeti sono i suoi "Ministri", ognuno specificamente delegato ad assolvere una particolare funzione, ma sempre sotto la direzione del "Presidente".
In questo senso, assumono grandissima importanza di rapporti (che in astrologia si chiamano "aspetti") tra il Sole e gli altri pianeti "vicini", perché esprimono il rapporto tra identità e capacità di relazione (Venere), affermazione personale (Marte), attività mentale e logica (Mercurio), etc. 

In questo senso, la prima ad essere chiamata in causa e' la Vice-presidente del Planetario, la LUNA, alla quale è affidato anche il complesso Ministero delle Emozioni
Cominciamo dalla sua funzione di "vice", dovuta al fatto che - in natura - la luna svolge le funzioni del sole nei momento di sua naturale ciclica "assenza", e cioè di notte. La luna e' il "luminare" notturno, illumina il cielo di notte dopo che il tramonto ha oscurato il sole. 

Ma la luna fa di più...ci "racconta" e ci "spiega" il sole. Avete mai provato a guardare in modo diretto il sole in pieno giorno? È impossibile comprenderne forma e dimensione, ne resteremmo accecati. È la luna con le sue fasi a costruire giorno dopo giorno un'immagineesattamente identica a quella del sole nel cielo notturno, grazie ad una incredibile coincidenza. La luna e' infatti circa 400 volte più piccola del sole, ma anche 400 volte più vicina alla Terra, e questa coincidenza rende il disco solare ed il disco lunare identici nel cielo. 

Appunto, un sole "diurno" (che emana luce propria) ed un sole "notturno", che svolge le veci di quello diurno durante la notte. Rispettivamente illuminano - nella tradizione - il mondo del "lavoro nei campi di giorno" (associato al maschile), ed il mondo più mutevole della notte, dei sogni, dell'amore, dei sentimenti (associato al femminile). Sono associazioni che derivano da un'epoca nella quale i cicli di vita erano scanditi unicamente dal sole e dal avvicendarsi del giorno e della notte. Ho volutamente parlato di "maschile" e di "femminile" e non di "uomo" e "donna" perché il "maschile/femminile" e' un binomio funzionale che si ritrova sia negli uomini che nelle donne, in proporzioni ovviamente diverse da persona a persona, in modo quasi indipendente dal genere e dal sesso.
Quindi, il Sole e' l'astro del principio maschile affermativo/volitivo (e come vedremo ha un forte legame con Marte) mentre la Luna e' l'astro notturno del principio femminile/emotivo(e proprio per questo ha un forte nesso con Venere).

Così come la luna "fisica" ci svela forma e dimensione del sole, anche nel sistema astrologico la "Luna" rappresenta ciò che mette in relazione il Sole (Spirito) con il corpo: quella entità difficile da cogliere a fondo che si definisce "Anima". Mettiamola così: il Sole astrologico e' un frammento del Sole universale, che si stacca dalla "base" e nasce dentro una persona. È puro spirito divino che si fa uomo. Proprio perché appartiene ad un altro piano di esistenza (quello divino appunto) non "dialoga" facilmente con il piano terreno. È la Luna astrologica (che rappresenta appunto l'Anima) che mette in relazione i due piani, che traduce lo stimolo in azione. È quel collegamento misterioso che fa sì che le indicazioni del Sole possano diventare "deleghe" impartite ai vari Ministri e quindi "azione". Mettiamola così: il Sole fornisce lo stimolo "spirituale", la Luna lo coglie, lo interpreta e stimola una reazione (o meglio una "e-mozione") che si traduce sul piano materiale in una "azione". In questo senso, il Sole e la Luna sono due lati della stessa medaglia, due elementi di un sistema binario dove l'uno non potrebbe "funzionare" senza l'altro. 

Sulla Luna dovremo tornare più volte perché non è possibile esprimerne tutti i molteplici significati assieme, proprio perché è forse il più sfuggente, complesso e sfaccettato pezzetto del puzzle. Per il momento è sufficiente esprimere il rapporto strettissimo che li lega: il Re e la Regina, il giorno e la notte, lo Ying e lo Yan. E se pensiamo che quando su un emisfero è giorno sull'emisfero opposto è notte, ma la Terra resta sempre un unico pianeta dove sono presenti al contempo sia il giorno che la notte (seppur in zone diverse) possiamo comprendere come Sole e Luna non siano due entità distinte, ma solo due differenti manifestazioni dell'essere sempre e necessariamente presenti, e che l'uno non avrebbe senso nella nostra esperienza senza l'altro. Per questo motivo li ho voluti introdurre insieme, prima di passare ad esaminare i vari "Ministeri"! 

SIMON & THE PLANETS - INTRO


Iniziamo oggi una nuova sezione che personalmente mi appassiona moltissimo, e che sarà dedicata ai PIANETI. Si tratta di un piccolissimo assaggio di tutto lo spettro di significati che ciascun pianeta assume nella simbologia astrologica. 
In termini generali, ciascun pianeta assume i significati di un archetipo funzionale della persona. 
La loro posizione al momento della nascita in un determinato segno zodiacale svela moltissimo su come quella persona utilizzi quella funzione. La loro posizione in una determinata "casa astrologica" (e quindi in una determinata porzione del cielo di nascita) svela "dove" quella persona orienterà maggiormente quella funzione. Non vi preoccupate!!! Detto così sembra un gran casino, ma vedrete che mano mano che sveleremo i pezzi del puzzle tutto assumerà molto più senso. 

Quindi, i pianeti ci dicono "COSA", cioè quale funzione (intelligenza, socialità, disciplina, coraggio, senso dell'identità, orgoglio, etc). I segni ci svelano "COME" (alla maniera dell'Ariete, veloce ed impulsiva, o alla maniera del Toro, più lenta e prudente, etc.). Lecase ci parlano del "DOVE" (nelle relazioni di coppia, nel lavoro, nella carriera, nei viaggi, in famiglia, etc.). 

Tutto chiaro fin qui?
Se si, cominciamo subito a dire che in astrologia i pianeti sono 10, ed includono anche il Sole e la Luna. 
Questo perché l'astrologia studia le posizioni di tutti i corpi celesti del sistema solare nelle loro posizioni come appaiono dalla terra (che è il nostro "luogo di osservazione") al momento della nascita. E' per lo stesso motivo che in astrologia il Sole si muove, passando nel corso dell'anno di segno in segno: perché dal punto di vista terrestre il Sole nel corso dell'anno avrà come sfondo nel cielo una diversa costellazione. Anche questo lo approfondiremo moltissimo, ma per il momento è meglio non ingarbugliare troppo le cose. Oltre al Sole e la Luna, abbiamo


  1. I pianeti vicini: Mercurio, Venere e Marte, che insieme al Sole e la Luna rappresentano proprio le funzioni psicologiche "di base"; 
  2. I pianeti sociali: Giove e Saturno, che descrivono l'atteggiamento psicologico della persona nelle relazioni con il gruppo sociale di appartenenza, oltre a svolgere la funzione di guardiani del confine della mente cosciente (e questo punto lo approfondiremo più avanti)
  3. I pianeti remoti: Urano, Nettuno e Plutone, non visibili ad occhio nudo e quindi scoperti solo in seguito all'invenzione del telescopio (altra cosa che dobbiamo al grande Galileo!) e che simbolicamente rappresentano la trascendenza: praticamente tutte le volte che la nostra mente attinge ad una sfera superiore con un'intuizione folgorante o con un'ispirazione spirituale di quelle che cambiano la vita, c'è sempre di mezzo lo zampino di uno di questi tre "Giganti del cambiamento". In questo senso, Giove e Saturno che stanno al confine del sistema solare visibile ad occhio nudo e quindi della mente cosciente sono proprio "guardiani" di queste ispirazioni, e agiscono come il poliziotto buono e quello cattivo, come già ho scritto in un post. Giove fa scattare l'entusiasmo, la voglia di condivisione con gli altri, la sensazione che tutto sia possibile e che l'Idea che proviene dall'alto possa trasformarsi in realtà anche nel piano di vita materiale in cui viviamo. Saturno all'opposto soppesa, misura, scoraggia in qualche caso, e fa scattare il senso di realtà. Affinché l'idea possa "scendere a terra" ed entrare nel mondo materiale occorre che si incarni in una qualche forma strutturale "possibile". Il poeta si dovrà confrontare con i limiti semantici della lingua e quelli strutturali dell'alfabeto; il pittore con i colori esistenti in natura; il musicista con le regole dell'armonia e della composizione melodica, e così via. 

Questi 10 "Signori del cielo" rappresentano il Planetario della Coscienza e della Trascendenza di ciascuno di noi. Sono le 10 lettere dell'alfabeto dell'astrologia. Sono "pochi", ma come avviene per la letteratura con le lettere dell'alfabeto o con le note musicali per un compositore, è straordinaria la varietà di combinazioni creative che possono creare. Come per le composizioni musicali o letterarie, ciascuna combinazione è "unica", ma può somigliare più o meno marcatamente ad un'altra composizione autonomamente elaborata senza che l'una abbia copiato l'altra, semplicemente perché vengono inevitabilmente ad esistere dei "tipi". 

La prima enunciazione di questi "tipi" come vedremo sono proprio i 12 segni zodiacali, le più importanti ed ampie "categorie" e modalità dell'Essere. Anche di questo parleremo moltissimo, ma per il momento mi limiterò a svelare un altro elemento fondamentale. I 12 segni prendono nome da altrettante costellazioni attraversate dal cammino apparente del Sole nel corso dell'anno. Per cammino "apparente" intendo che con il trascorrere dell'anno, dalla Terra quando vediamo il Sole a Gennaio, sul suo sfondo ci sarà la costellazione del Capricorno, a Gennaio ci sarà quella dell'Acquario, e così via. Le costellazioni di riferimento sono unicamente un modo per individuare queste 12 modalità, ma ciò che realmente attribuisce a ciascuna di loro un "set" di caratteristiche è la particolare relazione tra il Sole e la Luna in quel determinato ciclo di lunazione. Lo zodiaco inizia dal primo segno (l'Ariete) perché in quel momento il Sole e la Luna originano il loroprimo ciclo (mese). E quel ciclo è il primo perché in quel momento si colloca l'equinozio di Primavera che rappresenta almeno per le zone temperate del nostro emisfero la rinascita della natura dopo il letargo invernale. E' questo connotato climatico/stagionale che attribuisce all'Ariete la sua patente di "Numero 1", ed è questo stesso senso di "rinascita della natura" che lo rende impaziente come il germoglio che dopo la gelata non vede l'ora di sbocciare. 
Il discorso sui segni lo approfondiremo dopo quello sui pianeti. In questo momento ci tenevo ad esprimere un concetto: la migliore astrologia utilizza pianeti, costellazioni e altri elementi "astronomici" solo perché per un misterioso gioco di associazioni simboliche rappresentano alla perfezione alcune "funzioni" e "categorie" che sono all'interno dell'uomo, fanno parte della sua psicologia, della sua biologia e della capacità relazionale. Non è ad esempio il pianeta Venere in quanto corpo celeste dotato di una massa che influenza la nostra attitudine all'amore e alle relazioni. Piuttosto, il nostro "ciclo interno" delle emozioni e delle relazioni è misteriosamente "sincronizzato" con il moto del pianeta Venere attraverso le 12 modalità rappresentate dai 12 segni. 

Insomma, la materia è immensa, il "programma" sconfinato, per cui almeno in questi primi passi alcune cose le potremo solamente accennare per poi riprenderle in un secondo momento, perché da qualche parte si deve pure compiere il "primo passo" (come peraltro ci suggerisce anche la Luna Nuova di Dicembre… sarà un caso?) e questo "primo passo" ho deciso di muoverlo partendo dai pianeti. Nei prossimi post li analizzeremo uno per uno, e poi già quando arriveremo ai Segni molte delle cose che per il momento ho potuto solo accennare sarà molto più facile approfondirle perché avremo i giusti strumenti. 

Spero che tutto questo vi appassioni come appassiona me, perché sono davvero emozionato. Se tutto questo vi piace, vuol dire che faccio bene a continuare a scrivere il mio libro. 
Vi abbraccio tutti!
xxx
S*